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| Il fabbricato, risalente ai primi anni del 1800 (risaliti da alcuni ritrovamenti dei materiali impiegati per la costruzione), apparteneva all’epoca alle famiglie contadine del posto che lavoravano la terra del luogo. Successivamente, divenuto proprietà della Famiglia Benedetti è stato conservato con cura negli anni, ed in particolare con tre principali interventi: il primo con una ristrutturazione strutturale nei primi anni ’80 e a seguire, rifacimento della copertura in legno di abete per concludere poi con la realizzazione del salone, cucina e bagno al piano terra realizzati nell’anno 2003. Tutto il casolare è stato ristrutturato con lo scopo di creare un ambiente accogliente, di buon gusto per offrire agli ospiti un soggiorno rilassante e confortevole in totale relax. |
| Quattro camere spaziose (di cui due matrimoniali), sono state arredate con gusto e con mobili in stile, per conservare l’originalità e la semplicità del posto. |
| Due ampi bagni di cui uno al piano terra con doccia e uno al piano primo con vasca. |
| A disposizione degli ospiti, una saletta con camino a legna, tv satellitare, due cucine (una al piano terra e una al piano primo), ampio salone al piano terra per cene, due logge esterne, tavoli e sedie per giardino, ombrelloni ecc. |
| A completare il casolare un ampio spazio esterno composto da giardino circostante, vialetto d’ingresso, macchia a bosco, torrente d’acqua lungo il confine di proprietà ed una piantagione di circa 1200 piante composta da Noci, Aceri e Ciliegi selvatici per una superficie di circa 12 ettari. |
| A Pian dell’Abate potrete trascorrere una piacevole vacanza in totale relax e tranquillità, lontani da smog e rumori assordanti della città, immersi nel verde a stretto contatto con la natura. Non a caso è facile incontrare scoiattoli, faine, istrici, caprioli, cinghiali, tassi, fagiani, uccelli rapaci quali poiane, falchi, gufi, barbagianni, ecc. Nel bosco si possono raccogliere asparagi selvatici, funghi, more. Passeggiando per i prati o lungo il torrente, si trovano in abbondanza erbe selvatiche, che cotte, costituiscono un piatto tipico contadino. Nel periodo di giugno si possono raccogliere ciliegie e a settembre le noci della piantagione. |
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